Progetto Riso

Il progetto nasce nel 2016 con l’idea di valutare l’effetto di diverse tipologie di concime fosfatico su colture di riso. La sperimentazione, che sarà replicata per tre anni, è basata sul confronto tra concimi normalmente disponibili sul mercato e prodotti con basso (o non rilevabile) contenuto di metalli pesanti, in quest’ultimo caso semplici o additivati con zinco e zolfo. Per quest’ultima tipologia di concime, gli obiettivi sono verificare l’effetto dello zinco e dello zolfo nel diminuire l’assorbimento di metalli pesanti e la loro traslocazione nella granella e l’effetto positivo dello zolfo sulla fotosintesi.
Al fine di valutare i prodotti in diverse condizioni ambientali e gestionali, la prova è replicata in due località che presentano differenze (i) in termini di strategie per l’irrigazione e la nutrizione, e (ii) in termini di caratteristiche chimico-fisiche e contenuto di metalli pesanti dei suoli.

In termini di produttività, l’effetto positivo dello zolfo è stato osservato sulla resa in uno dei due siti sperimentali nel 2016 e nel 2017 (resa più alta rispetto ai trattamenti con concimi senza zolfo). L’aumento di resa rispetto agli altri trattamenti è stato per lo più dovuto al maggior numero di pannocchie per pianta.
In generale, lo zolfo non ha avuto effetti diretti sulla crescita in altezza delle piante e quindi sulla suscettibilità all’allettamento. Come osservato da altri autori, nei pochi casi in cui le piante sono risultate più alte la differenza è stata spiegata da un generalizzato aumento dell’accrescimento.

La naturale tendenza delle piante a proteggere gli organi riproduttivi è stata chiaramente osservata per tutti i trattamenti, con concentrazioni decisamente più alte di metalli pesanti negli apparati radicali. Questa tendenza è stata in alcuni casi accentuata dal trattamento con zolfo e zinco. Questi due elementi nel 2016 hanno contribuito ad abbassare sia la concentrazione di alcuni metalli (ad esempio piombo in un sito ed arsenico in entrambi) nella granella, portando ad una maggior concentrazione di questi elementi nelle radici. I dati relativi alla concentrazione di metalli pensanti per la campagna 2017 saranno disponibili a breve.
In generale, per quanto riguarda il contenuto di metalli pesanti nella granella, i valori rilevati per il 2016 per l’arsenico erano prossimi ai limiti indicati dai regolamenti comunitari (EC Regulation No 2015/1006) in entrambi i siti, mentre per uno solo dei due siti sono stati rilevati contenuti di cadmio leggermente inferiori ai limiti comunitari, sebbene largamente più bassi di quelli indicati da altri enti (FAO/WHO – CODEX STAN 193-1995).